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Lo skipper un lavoro o solo divertimento in barca a vela?

timone

“lo skipper una professione non un succo di frutta” cit mm

Ah fai lo skipper? Nooooo, è il mio sogno!

Bella vita che fai, lavori 3 mesi l’anno sempre abbronzato, pagati per andare a zonzo tra una baia sempre in mare e all’aria aperta, sempre in costume e infradito, sempre circondato di belle donne, ecc…ecc… tutto per qualche piccola manovra !

Tutto questo è vero ma dietro a questa immagine c’è altro, molto altro.

 

  1. Responsabilità: lo skipper è il responsabile civile e penale dell’imbarcazione e dell’equipaggio. Se diverse forme di assicurazione possono eliminare la variabile pecuniaria, la responsabilità penale rimane come una invisibile spada di Damocle. Se un passeggero, per suo proprio errore, cade e si ferisce, se un passeggero, pur contravvenendo a un ordine dello skipper, mette in gioco la propria vita o quella degli altri, lo skipper risulterà comunque responsabile. Da tale responsabilità risulta il suo principale diritto di effettuare determinate scelte, spesso impopolari. Lo skipper ha la totale responsabilità dell’equipaggio, dell’imbarcazione, dell’ancoraggio e dell’ormeggio.

Ci teniamo comunque a premettere che, al di là di diritti e doveri, l’armonia e la disciplina in barca dipendono, da sottili equilibri e impalpabili attitudini tra individui diversi che devono quantomeno condividere il desiderio di andar per mare.

carta nautica eolie

Conoscenza dei luoghi: il fattore cruciale per la riuscita di ogni crociera è la preparazione della navigazione in relazione alla geografia dei luoghi con la meteorologia, i desideri dell’equipaggio e il tipo di imbarcazione, quindi la conoscenza dei luoghi è un fattore essenziale della sicurezza. Lo skipper è colui che  mette a disposizione dei passeggeri la sua conoscenza dei luoghi. Deve conoscere personalmente, o avere gli strumenti necessari per conoscere, i pericoli e gli ostacoli alla navigazione, le regolamentazioni, gli usi e i costumi locali, i porti e gli approdi, le correnti e le maree. Spesso è anche in grado di consigliare una buona gita a terra o una buona taverna. Un buono skipper deve essere quindi anche un’ottima guida del mare dove naviga.

marco maggioni al timone

Conduzione dell’imbarcazione: qualora gli ospiti non vogliano condurre e timonare l’imbarcazione, è dovere dello skipper farlo. Se invece le condizioni meteo non consentono, all’opposto, una sicura conduzione dell’imbarcazione da parte degli ospiti, è diritto dello skipper assumerla. Lo skipper è inoltre responsabile del corretto funzionamento dell’imbarcazione, in particolar modo del motore e dell’attrezzatura velica, e quindi potrà a sua discrezione decidere quanta vela portare e come manovrare. Ha inoltre il diritto, qualora se ne presenti la necessità, di ordinare ai passeggeri di effettuare determinate operazioni con l’unica condizione che siano maggiorenni.

vele barca a vela

Vela o motore: una rimostranza tipica dei passeggeri nei confronti dello skipper è che ‘andava sempre a motore’. Lo skipper viene pagato per veleggiare quando le condizioni lo consentono e quindi, a nostro personale giudizio, navigare a vela deve essere uno dei doveri dello skipper. In alcuni casi non si giustifica la veleggiata, come la vicinanza della destinazione o la mancanza di vento, ma i passeggeri possono giustamente richiedere l’uso delle vele, proponendo ovviamente il proprio aiuto nelle quando c’è abbastanza vento, quando si è in spazi di mare aperti che consentono bordi adeguati in sicurezza e quando c’è la volontà e il tempo per arrivare alla destinazione.

catamarano ai caraibi

Ormeggio: Fatta salvo che la baia, tempo permettendo, la sceglie il cliente, pur tenendo ovviamente presente i consigli dello skipper che è anche una guida e conoscitore dei luoghi, all’interno della baia è lo skipper che decide dove ormeggiare, visto che solamente lui conosce tutte le variabili di un ormeggio. Le variabili infatti, non sono poche: vento e mare al momento, vento e mare previsto, qualità del fondo, profondità dell’acqua, tipo di ancora, tipo di catena, ampiezza e tipo del brandeggio, (i catamarani brandeggiano diversamente dalle barche a vela), brandeggio delle altre barche vicine, eventuali regolamentazioni della baia, solo per nominare le principali. Un bravo skipper spiega le ragioni di tutte queste variabili, specie in fase di ormeggio. Anche lo skipper, come voi, preferisce ancorare nel punto più protetto, con l’acqua più calma e il colore più brillante. Non dubitate che ce la metterà tutta.

mare mosso agitato

Maltempo: premesso che lo skipper possieda, come abbiamo già visto, la conoscenza dei luoghi e delle sue caratteristiche, e anche dell’equipaggio e delle sue potenzialità, sta a lui decidere se è sicuro navigare o meno con maltempo. Se è vero che molti skipper sono eccessivamente prudenti, è anche vero che molto raramente i passeggeri si rendono conto di quanto li aspetta in mare aperto, in quanto le condizioni viste dalla rada o da terra appaiono generalmente meno fastidiose di come appaiono in mare aperto. Ne è dimostrazione il fatto che alcuni skipper, per scelta, escono sempre dall’ormeggio quando i passeggeri se la sentono, per poi rientrare immediatamente nel momento in cui appare chiaro quanto lo skipper già sapeva.

Uscite notturne dei passeggeri:lo skipper e il tender sottolineamo che non fa parte dei doveri dello skipper scendere a terra dopo una certa ora a prendere i passeggeri con il tender. Certamente lo skipper dovrà adoperarsi per rendere il tutto semplice e possibile, ma lo skipper ha il diritto di dormire e non essere disturbato, perché il mattino dopo deve essere in grado di adempiere ai suoi doveri. Diverso è il caso nel quale la barca si trovi in porto.

Tender:  Il tender non e’ un imbarcazione indipendente. Il tender è pertinenza dell’imbarcazione principale, non unità a sé…. ogni uso da parte dell’equipaggio è subordinato al consenso dello skipper.

tavolo in catamarano

Skipper e cucina: la preparazione dei pasti o delle colazioni non rientra nei doveri dello skipper, anzi è l’equipaggio che deve includerlo nelle proprie abitudini culinarie nel modo più naturale possibile. In ogni caso il bravo skipper sa che il lavoro andrebbe anche in parte diviso, quindi si adopererà qualche volta per preparare un pranzo o una cena. Il bravo skipper che aiuta in cucina guadagna molti punti, ma comunque tale fatto non deve essere dato per scontato dai passeggeri. E’ anche importante che lo skipper sia capace, in caso di maltempo, di dirigere anche le operazioni in cambusa, dal momento che lo stomaco ha le sue esigenze anche con mare grosso. Invitiamo quindi i passeggeri a trovare un buon equilibrio anche nella divisione dei compiti in cucina, in modo che le competenze di ognuno vengano messe a buon uso e così, dividendo i compiti.

aperitivo su azul

Skipper e ‘cantina’: è abbastanza diffusa l’opinione che i marinai amino alzare il gomito, e da questo sito non si leverà mai una parola che neghi questa tendenza. Fortunatamente quando sono in ‘servizio’ tale abitudine deve restare nella moderazione.

Più specificatamente il comandante:

  • deve assicurarsi che i documenti di bordo siano in ordine
  • deve prendere visione degli avvisi ai naviganti e dei bollettini meteo relativi alla zona interessata alla navigazione,
  • deve assicurarsi che l’imbarcazione sia efficiente in ogni sua parte e che sia rifornita di combustibile e viveri sufficienti per la navigazione, quindi sopportate pazienti le sue contrazioni facciali quando vi fate lunghe docce o usate un bidone d’acqua per sciacquare una tazzina;
  • deve assicurarsi dell’esistenza e della piena efficienza delle dotazioni di sicurezza;
  • deve illustrare alle persone imbarcate il funzionamento delle dotazioni di sicurezza;
  • deve assegnare ad ognuno un compito nelle eventuali necessità di manovre con cattivo tempo
  • è responsabile della condotta della navigazione ha il dovere di prestare soccorso ad unità in difficoltà, sempre che ciò non comprometta la sicurezza delle persone che sono a bordo della propria imbarcazione o dell’imbarcazione stessa

 

Buona Navigazione www.viaggiavela.it

info scrivendo a abordo@viaggiavela.it

 

IL COMANDANTE DEL CATAMARANO AZUL

IL COMANDANTE (LO SKIPPER) marco
Marco Maggioni, chiamato da tutti “ciccio” nasce in provincia di Milano il 2 Novembre 1966 proviene dalla Marina Militare, è velista da sempre, ha navigato in tutto il Mediterraneo, i Caraibi e il nord America, ha più volte traversato l’Atlantico.
Ora comanda Azul, un catamarano di 13 metri con tanta passione per il mare !!!!

Marco Maggioni e catamarano azulCURRICULUM
» Diploma Capitano di Lungo Corso
» Patente Vela e Motore oltre le 12 miglia
» Iscritto nella Lista della Gente di Mare 1° cat
» Conduttore di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio
» Certificati IMO-STCW95 Antincendio Sopravvivenza e Salvataggio
» PSSR Primo Soccorso Inglese Tecnico Marittimo
» Istruttore Lega Navale Italiana
» Brevetto PADI ‘advance’ Patentino RTF
» Navigazione in Mediterraneo, Carabi e Nord America
» 5 traversate atlantiche

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Per info e prenotazioni scrivi a     abordo@viaggiavela.it
Per domande e curiosità chiama il capitano 335319862

 

Marco Maggioni marco skipper16052007032

comandante

Viaggi a vela ora è a Baratti ..come raggiungere il catamarano Azul per l’imbarco

Sole mare e divertimento… Azul ora è pronto a salpare dall’ormeggio di Baratti per raggiungere l’siola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago Toscano

COME RAGGIUNGERCI

Provenendo da NORD: percorrere l’autostrada A12 Genova – Rosignano, uscire a Rosignano ed immettersi sulla superstrada Livorno – Grosseto direzione Grosseto. Uscire a San Vincenzo, direzione Piombino, dopo ca. 13 Km sulla destra imboccare l’incrocio BARATTI/Populonia, proseguire per ca. 1 Km, al bivio per Populonia mantenere la destra (Linea Rossa)

Provenendo da SUD: percorrere l’autostrada A12 Roma – Civitavecchia, al termine dell’autostrada immettersi sulla superstrada Grosseto – Livorno. Uscire a Venturina ed immettersi sulla SS 398 direzione Piombino, al termine della SS 398 sempre in direzione Piombino, mantenere la destra e proseguire in direzione San Vincenzo. Dopo ca. 6 Km sulla sinistra imboccare l’incrocio BARATTI/Populonia, proseguire per ca. 1 Km, al bivio per Populonia mantenere la destra (Linea Blu)

 

 AZUL è un catamarano è dotato di 4 comode cabine matrimoniali con 4 bagni privati un’ampia dinette con salottino, tavolo e cucina, radio cd con casse esterne, personal computer con collegamento Internet, tv lcd e lettore dvd. Ampia riserva d’acqua e grande autonomia di carburante.
Enormi e confortevoli spazi interni e grande area esterna dove potersi rilassare e prendere il sole sulla comoda rete per un splendida vacanza in barca a vela.

alcune foto dell’ultimo week-end

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per prenotare una vacanza o un week-end

 www.viaggiavela.it

abordo@viaggiavela.it

marco  tel 3391111676

 

IN CATAMARANO ALL’ISOLA D’ELBA

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L’Elba è l’isola più grande dell’Arcipelago Toscano con uno sviluppo costiero di 147 Km e comprende 8 comuni: Portoferraio, Marciana Marina, Marciana, campo nell’Elba, Capoliveri, Porto azzurro, Rio marina, e Rio nell’Elba.

Ogni comune offre un’attrattiva propria: Portoferraio raccolta sulla cima di un promontorio e circondata da fortificazioni cinquecentesche sfoggia una bellissima spiaggia ghiaiosa, si attracca direttamente in piazza, un’esperienza indimenticabile , Rio nell’Elba e Rio marina regalano splendide stradine lucide e rossastre che prendono colore dai residui ferrosi delle miniere; Porto Azzurro Marina di Campo e Marciana marina regalano acque trasparenti e magnifiche insenature; Capoliveri e circondata da una vegetazione splendida caratterizzata da magnifici eucalipti, Campo nell’Elba ha scogliere granitiche che conferiscono trasparenza all’acqua; Marciana ha vicoli lastricati di pietra Elbana. 8 comuni ideali per trascorrere una serata aterra in ristoranti tipici o per un aperitivo alla moda.

L’Elba alterna spiagge di origine granitica, arenaria, calcarea o vulcanica. Ovunque acque trasparenti e fondali ricchi di pesci e vegetazione, dolci e romantiche insenature o frastagliati promontori. Il perfetto stato di salute delle acque ha consentito all’isola di essere compresa in quel tratto di mare che costituisce il santuario dei cetacei, una vasta zona di mediterraneo compresa tra la Sardegna e la Francia dove si possono avvistare balenottere, capodogli e delfini. La ricchezza dei fondali ha fatto sì che sia diventata una delle mete storiche degli appassionati di immersioni subacquee; un ecosistema incredibilmente vario, impreziosito da flora e fauna endemiche e molto rare.
Se cercate un buon e caratteristico ristorante che cucini dell’ottimo pesce o dei piatti dai sapori montani, qui all’Elba non c’e’ che l’imbarazzo della scelta.

Tutto sommato all’isola D’Elba lo sviluppo turistico si è dimostrato abbastanza rispettoso dell’ambiente e oltre alla triade mare-sole- spiagge l’interno dell’Elba offre scenari di grande effetto soprattutto nella zona montana, insomma una montagna che si affaccia e scende precipitosamente verso il mare.
Boschi di castagne, funghi, erbe aromatiche, miniere di ferro dismesse che giocano con il mare.

Soprattutto nei mesi estivi l’isola d’Elba accoglie nelle sue piazze, nelle sue viuzze la vita mondana: l’elegante Capoliveri diventa la capitale del jazz, Marciana della musica classica, Marciana Marina nasconde tra la vegetazione numerosissime ville di vip, Porto Azzuro diventa il salotto mondano dell’isola, a Rio Marina ci si può divertire a scovare ristorantini per gustare la tradizionale cucina riese, Portoferraio by night è bellissima e una passeggiata sulle scalinate e salite che conducono alle possenti fortificazioni medicee è di rigore, campo dell’Elba accoglie tutti con la sua atmosfera allegra, brillante con ristoranti, pizzerie, pub e birrerie.

Per visitare in barca a vela l’isola d’Elba

www.viaggiavela.it
abordo@viaggiavela.it
Marco tel 339 1111676