Alicudi in Catamarano con il catamarano Azul

Alicudi in Catamarano

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ALICUDI

L’isola di Alicudi è la più occidentale dell’arcipelago eoliano ed è situata a circa 34 miglia marine (circa 63 km) a ovest di Lipari. È dominata dal monte Filo dell’Arpa, un vulcano spento, quasi perfettamente circolare, di 5 km², con coste scoscese e ripide che costituisce la parte emersa, dai 1.500 m di profondità del fondo del mare, fino ai 675 mt s.l.m del punto culminante dell’isola. È abitata solo sul versante orientale, quello digradante in modo meno aspro verso il mare. L’unico centro abitato dell’isola è chiamato anch’esso Alicudi e si divide in cinque piccole frazioni:

  • Alicudi porto, che si trova sul livello del mare e si caratterizza per la presenza del molo sul quale attraccano traghetti ed aliscafi, due negozi di alimentari (gli unici due presenti sull’isola) e l’ufficio postale (ad Alicudi non ci sono né banche né bancomat).
  • Contrada Tonna, che costituisce la frazione più ad ovest dell’isola.
  • San Bartolo, che si trova salendo dal porto ad una altezza di circa 330 metri ed è caratterizzata dalla presenza della chiesa dedicata a San Bartolo, patrono delle isole Eolie.
  • Contrada Pianicello, che si trova alla stessa altezza di S. Bartolo, ma più ad ovest ed è abitata da una popolazione di madrelingua tedesca originaria della Svizzera. Questa piccola frazione utilizza l’energia elettrica fornita dagli impianti fotovoltaici e l’acqua piovana raccolta sfruttando gli antichi serbatoi delle case. La gran parte degli abitanti ha inoltre ripreso a coltivare alcune colture tradizionali come la vite e l’olivo.
  • Contrada Sgurbio, che si trova alla stessa altezza di S. Bartolo, ma sul lato Est dell’isola. Questa piccolissima frazione è composta da cinque case, ognuna delle quali ha il nome di uno dei sensi.

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Salina Festival dal 20 al 29 luglio 2010

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Ascoltare il mare, ripercorrere con Pier Paolo Pasolini l’Italia di cinquanta anni fa, scoprire le Eolie in video: è sempre più ricco il programma di Salina Festival, la manifestazione ideata da Massimo Cavallaro e giunta alla quarta edizione

In scena, dal 20 al 29 luglio a Salina, la prima produzione del Festival, uno spettacolo di teatro-musica, e poi concerti, proieizioni, mostre, installazioni e le attività del progetto denominato Parco Acustico del Mediterraneo.

Il clou della manifestazione è “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini prodotto e allestito dal Festival, teatro-musica, con Fausto Russo Alesi e la Piccola Orchestra dei Mari, regia di Giampiero Solari.
Questo progetto di teatro-musica, ideato da Massimo Cavallaro, nasce dalle suggestioni di un viaggio che Pier Paolo Pasolini compie nel 1959 partendo da Ventimiglia, attraversando la Toscana, Capri e la Sicilia e risalendo dalla Puglia per le Marche sino a Trieste.
La voce del poeta ci restituisce in tutta la sua vivacità uno spaccato dell’Italia alla fine degli anni ‘50.

Altro appuntamento da non perdere è il concerto Italian Accordion Orchestra, un’orchestra di 14 elementi diretti dal maestro Roberto Fuccelli, progetto nato all’interno del Circuito del Mito promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, che arriva anche a Salina.

Lo sguardo del Salina Festival, come sempre, si estende anche alle arti visive e propone due interessanti appuntamenti:

Il Centro Culturale del Comune di Santa Marina Salina ospita la mostra d’arte contemporanea Rigenerazione, opere su legno di Paola Fonticoli. Un omaggio all’anima della materia, dei materiali, dei manufatti per scoprirne la vita segreta.

Direttamente da Un Mare di Cinema 2010, festival cinematografico promosso e organizzato dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani di Lipari, saranno proiettati i vincitori del concorso Eolie in video.

L’ambiente, così prezioso per Salina, le Eolie e gli esseri umani, è il punto di partenza del Salina Festival che all’ascolto dell’ambiente dedica tante iniziative.
Una di queste è Il Parco Acustico del Mediterraneo, originale applicazione di ecologia acustica, disciplina che studia la relazione tra uomo e ambiente e i suoni prodotti dalla natura stessa.
Il progetto già inaugurato nell’edizione del Salina Festival 2007, a sua volta nato dal progetto dei Paesaggi Sonori del 2006, è realizzato con la collaborazione scientifica dell’Università Milano-Bicocca, dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, con il CNR-ITAE di Messina, e il FKL – Forum per il paesaggio sonoro, associazione senza scopo di lucro, riunisce persone che, pur provenendo da discipline diverse, sono interessate all’ascolto e alla gestione responsabile dell’ambiente acustico.

Quest’anno, il Parco Acustico si mette all’ascolto del mare, con due nuovissime installazioni e un interessante incontro sul tema dello sviluppo sostenibile:

Ascoltare il mare: su una barca verrà allestito un sistema che, attraverso gli idrofoni, particolari microfoni immersi a una profondità fino a 15 metri circa, permette di ascoltare i suoni del mare. Grazie all’organizzazione di una serie di uscite in barca sarà possibile ascoltare ciò che avviene sotto la superficie del mare. In collaborazione con il Delphis Center di Salina.
La stanza del mare è un’installazione sonora per suoni ambientali e musica elettronica. I suoni ambientali sono stati registrati nel corso di precedenti uscite in barca dedicate all’ascolto dei suoni sottomarini. Questo consentirà di realizzare un oggetto sonoro ambientale con la collaborazione dell’Accademia Teatro alla Scala e del Delphis Center di Salina.
L’Eolico a Salina? : dopo il mare, il vento, grande risorsa per tutto il Mediterraneo. Al vento è dedicato l’incontro con il pubblico a cura del CNR di Messina per parlare di sviluppo sostenibile, del ruolo delle energie rinnovabili, e delle sottovalutate e sottoutilizzate peculiarità di Salina.

Un’altra interessante iniziativa di SalinaFestival 2010, in linea con il tema dello sviluppo sostenibile su cui la manifestazione vuole sensibilizzare il pubblico, è stata la scelta di certificare l’evento con 100% energia pulita Multiutility, energia generata esclusivamente da fonti rinnovabili quali acqua, sole e vento tracciata e garantita dall’origine.

 

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Filicudi in Barca a vela per godere della bellezza del mare della Sicilia

Filicudi in Barca a vela per godere della bellezza del mare delle isole Eolie
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Isola di Filicudi è la quinta isola in ordine di grandezza dell’arcipelago delle Eolie è la seconda isola più occidentale dell’arcipelago (dopo Alicudi) ed è situata a circa 24 miglia marine a ovest di Lipari. È dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 774 m. Oltre ad esso, di vulcani ce ne sono ben altri sette, tutti spenti da molto tempo, e per questo fortemente corrosi dall’erosione. La popolazione, circa 200 abitanti ( che diventano 3000 nella stagione estiva), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa, Pecorini, Pecorini a mare, Canale e Rocca di Ciavoli collegati tra loro dall’unica strada asfaltata dell’isola e da una fitta trama di mulattiere. La località di Stimpagnato, nel sud-est dell’isola, è abitata da turisti soltanto durante l’estate.

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Panarea il caldo abbraccio delle Eolie… Scoprila navigando a Vela per una vacanza indimenticabile

PANAREA

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punto di vista geologico Panarea è la più antica isola delle Eolie, con gli isolotti circostanti quel che resta di fenomeni eruttivi di un unico bacino vulcanico, oramai quasi del tutto sommerso ed eroso dal mare e dal vento.
Divisa nel senso della lunghezza da un’elevata dorsale, rimane soltanto la parte orientale e meridionale dell’isola originaria, con coste relativamente limitate in altezza, caratterizzate da piccole spiagge e vaste zone pianeggianti, anticamente coltivate a vigne ed oliveti e di cui ancora oggi si notano i terrazzamenti che erano adibiti alle colture. Il lato occidentale e settentrionale è caratterizzato da alte coste inaccessibili e molto frastagliate, un continuo succedersi di terrazzamenti, crepacci e suggestive formazioni di lava solidificata.

Il condotto principale dell’originario complesso vulcanico è situato all’incirca nel tratto di mare compreso tra lo scoglio La Nave e lo scoglio Cacatu. Sempre dal mare, sulla costa occidentale (Cala Bianca), sono invece visibili i resti di un camino vulcanico secondario dalla forma di grosso imbuto. Sul lato nord-est dell’isola, sulla spiaggia della Calcara è tuttora possibile scorgere fumarole di vapori che si levano dalle fessure fra le rocce (dai suggestivi colori sulfurei), ultime tracce di attività vulcanica con temperature fino ai 100 °C. In alcuni punti fra i ciottoli in riva al mare, per effetto di queste sorgenti di calore, l’acqua ribolle.

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In barca per una vacanza all’Isola di Vulcano nelle Eolie le perle della Sicilia

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L’isola di Vulcano è sempre stata nota fin dall’ antichità per la sua intensa attività vulcanica. Nell’antichità l’isola era sacra ad Efesto, il dio dei vulcani e delle forze endogene della natura è portava il nome di Hierà (la sacra) o di Hierà Ephaistou l’isola sacra a Efesto. Sono fiorite delle leggende che collocano nel cratere del suo vulcano l’officina di Efesto, nella quale lavoravano i ciclopi. Dal punto di Vista Geologico-Vulcanologico, Vulcano è una delle isole più recenti dell’arcipelago Eoliano, insieme a Stromboli che si è formata ancora più tardi.

Vulcano è in realtà composta da due vulcani collegati con uno stretto istmo, Vulcanello che è inattivo e Vulcano che è ancora parzialmente attivo con fumarole ed attività di tipo vulcanico diverse. In mezzo due grandi rade, una aperta a ponente ed una aperta a levante e che consentono, spostandosi a seconda delle necessità, di essere superprotetti con qualsiasi mare.

E’ l’isola delle Eolie più vicina alla costa siciliana ed è la prima ad essere raggiunta con navi ed aliscafi quando ci si imbarca da Milazzo, da cui dista meno di venti miglia, che in aliscafo si compiono in poco più di mezz’ora.
Sull’isola ci sono tutti i servizi, dalla Guardia Medica al Bancomat, negozi e servizi di ogni genere. Dista da Lipari appena due miglia e ci sono collegamenti in pratica ogni mezz’ora ed è possibile andare e tronare da Lipari con la massima faciltà.

 

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Vacanza in catamarano alle isole Eolie

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L’Arcipelago delle Isole Eolie è formato da sette isole, tutte molto diverse tra loro:
Lipari, Salina, Filicudi, Alicudi, Vulcano, Stromboli, Panarea

L’Arcipelago delle Eolie è noto in geologia come “Arco delle Eolie” per il suo sviluppo lineare di circa 200 chilometri

Presentano una conformazione costiera varia, caratterizzata dal susseguirsi di alte scogliere e spiagge inframmezzate da grotte, contornate da alti scogli, faraglioni, guglie basaltiche e da isolotti. Le isole Eolie  sono state nominate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Le sette isole Eolie sono solo la parte emersa di imponenti apparati vulcanici che formano l’arco vulcanico eoliano di forma quasi semicircolare. Questa  Lipari, la maggiore isola dell’arcipelago, è la porzione emersa di un grande apparato vulcanico

 

Il clima dell’Arcipelago Eoliano data la scarsità di precipitazioni, la temperatura mite in inverno e non eccessivamente elevata in estate, è notevolmente arido, se pur mitigato dalla piacevole frescura delle brezze marine. Il cielo è sereno per il 70% dei giorni in estate, in inverno per il 25%, in primavera per il 35% e in autunno per il 50%.

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